
In un momento in cui esiste un consenso generalizzato nel tessuto imprenditoriale sui benefici dell’intelligenza artificiale generativa (IAGen), i dati del V Report Etalentum evidenziano che solo il 9% delle PMI è riuscito a superare un utilizzo occasionale per integrare l’IA in modo strutturale attraverso procedure definite, criteri di utilizzo chiari e formazione specifica.
Da una prospettiva di gestione aziendale, l’IA ha smesso di essere una sfida puramente tecnologica per diventare una questione di capitale umano e struttura organizzativa. Il vero “collo di bottiglia” non è la disponibilità dello strumento, ma la competenza interna per utilizzarlo in sicurezza. Gli intervistati affermano che l’80% dei team possiede un livello di conoscenza base o intermedio e che solo il 2% dei professionisti nelle organizzazioni è considerato “esperto”, con capacità di progettare flussi e automazioni complesse.
Anche la governance desta preoccupazione, poiché il 39% delle organizzazioni riconosce di non aver ancora formalizzato una politica ufficiale di utilizzo.
Il report può essere richiesto gratuitamente su questo sito web.